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Tossicologia

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Come si gestiscono i NOAEC?

Il NOAEC è un parametro identico in tutto e per tutto al NOAEL, tranne per il fatto che invece di applicare una dose (mg/kg), viene somministrata all'animale una concentrazione della sostanza in esame. L'unità di misura può essere espressa in mg/m3, mg/L o ppm. 
Qualora la sostanza indagata sia un gas, la sua somministrazione può essere solo ed unicamente per via inalatoria, ne consegue che, in assenza di una conversione in mg/kg * bw/d effettuata dagli autori dello studio, non si possa risalire al NOAEL.
Per effettuare la conversione è necessario reperire almeno due parametri:

  • Il volume respiratorio medio dell'animale su cui è stata testata la sostanza
  • Il valore di assorbimento della dose inalata

Quest'ultimo valore è di estrema importanza e l'assunzione che la sostanza sia assorbita al 100% porterebbe ad una sottovalutazione della reale tossicità di questa (se un NOAEC a livello sistemico è dovuto ad un 10% di assorbimento della sostanza, assumere in assenza di dati specifici che quella tossicità sia causata da un assorbimento totale della sostanza è sbagliato).
L'approccio del NOAEL-project relativamente ai NOAEC consiste nel convertire questo valore solo se è possibile ricavare l'assorbimento dermico della sostanza nell'animale su cui sono stati effettuati i test. In assenza di tale parametro non è chiaro quale approccio conservativo adottare, pertanto la sostanza è classificata come priva di un NOAEL accertato.

È possibile derivare un NOAEL da un ADI?

Non è permesso derivare un NOAEL dall'ADI. Nello specifico, quest'ultimo parametro, corrispondente alla dose giornaliera accettabile (Acceptable Daily Intake), è ricavato da un NOAEL diviso un fattore pari a 10. E' permesso citare il NOAEL da cui è derivato l'ADI, ma nel caso in cui si disponga solo di quest'ultimo è vietato risalire al NOAEL originario moltiplicando l'ADI per 10. Va inoltre sottolineato che mancherebbero informazioni cruciali come la specie investigata, il tempo di somministrazione della sostanza, la via di somministrazione utilizzata ecc...

È possibile derivare un NOAEL da un LD50?

L'SCCS non considera come validi NOAEL derivati da LD50. Nonostante numerosi lavori scientifici affermino che esistano dei fattori di conversione che consentano di derivare un parametro dall'altro1, si tratta sempre di una derivazione di un parametro ricavato da somministrazioni acute e che ha come endpoint la mortalità di metà dei soggetti testati e di un altro, il NOAEL, ricavato da studi di durata maggiore e che può annoverare tra gli effetti la mortalità degli animali impiegati, ma in via del tutto eccezionale (infatti il range di dosi da impiegare nei test a dose ripetuta è calcolato anche sulla base dell'LD50).

 

Bibliografia

1Pieters et al. Regulatory Toxicology and Pharmacology, Volume 23, Issue 3, June 1996, Pages 249–255

Quali sono le definizioni corrette ed i significati di NOAEL, NOEL e LOAEL?

Si tratta di parametri usati in tossicologia per determinare il possibile rischio legato all'utilizzo di determinate sostanze; sono restituiti da test di tossicità per somministrazioni ripetute condotti su modelli animali e sono essenziali al fine di comprendere i rischi per l'uomo in seguito ad esposizione alla sostanza investigata.
Ancora oggi non esistono delle definizioni standard dei termini NOEL, NOAEL e dei corrispondenti LOEL e LOAEL.
La definizione più completa e chiara di NOAEL è "Il livello di esposizione più alto presso cui non ci sono incrementi biologicamente o statisticamente significativi nella frequenza o nella severità degli effetti avversi tra la popolazione esposta ed il suo appropriato controllo. Alcuni effetti possono essere osservati a questo livello, ma non sono considerati avversi o precursori di effetti avversi".
Il livello di esposizione più alto presso cui nella popolazione esposta non si osservano effetti (sia avversi che non avversi) è invece indicato come NOEL.
Il LOAEL corrisponde invece al minor livello di esposizione presso cui si osservano aumenti statisticamente o biologicamente significativi di effetti avversi tra la popolazione esposta ed il suo controllo appropriato.

 
È ovvio che, per distinguere efficacemente NOAEL e NOEL, c'è bisogno di una chiara definizione di "effetto avverso" e "biologicamente significativo", specialmente se si considera che molte organizzazioni impiegano il termine NOAEL anche quando si stanno riferendo a dei NOEL.
 
  • Un effetto avverso è definito come un cambiamento biochimico, morfologico o fisiologico (in risposta ad uno stimolo) che, sia singolarmente che in combinazione, porta ad un peggioramento delle funzioni dell'organismo o ad una riduzione della sua capacità di risposta ad un ulteriore stimolo ambientale.
  • Un effetto biologicamente significativo è una risposta (ad uno stimolo) che ha un effetto marcato (positivo o negativo) sul benessere dell'organismo o di un sistema biologico. E' un concetto chiaramente distinto da quello di "statisticamente significativo", che potrebbe anche non avere nessun impatto sullo stato di salute del sistema biologico preso in considerazione. 
 
Bibliografia
 
Carpanini et al TOXICOLOGIC PATHOLOGY, vol 30, no 1, pp 66–74, 2002
 
 
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